Inutile negarlo, quando oggi vediamo come eravamo vestiti e come portavamo i capelli negli anni ’80 ci chiedevamo come facevamo ad avere un gusto tanto cattivo.
In realtà gli anni ’80 erano caratterizzati da una moda che aveva il suo perché. Louise Veronica Ciccone in arte Madonna, è probabilmente una delle artefici della moda femminile anni ’80. Il suo modo di vestirsi e di porsi, le sue calze strappate ed i monili di richiamo religioso, i suoi capelli parzialmente biondi unito al suo straordinario carattere sono stati i motivi che l’hanno resa un icona non solo per gli uomini ma anche per le donne.
Giacche con gli spallini (detti anche “spencer” ed indossati anche dai maschi), camice con i farpali in stile “new romantic”, jeans Levis Strauss modello 501 spesso insaccati nel sedere, cinture El Charro, felpe “Best Company” (rigorosamente infilate nei pantaloni) o con sotto una camicia rimboccata all’altezza della manica, capelli cotonati per le donne o lunghi dietro e davanti ma rasati lateralmente…sono cose che vi dicono qualcosa?
In realtà gli anni ’80 sono proprio unici, anche se traggono un po’ di vaga ispirazione dagli anni ’50 proprio come il grunge degli anni ’90 si ispira agli anni ’60. Il glamour è racchiuso in dettagli come gli scalda muscoli indossati sopra i jeans per le donne, i piumini senza maniche Moncler con barchette Timberland da paninaro, cravatte di cuoio da cow boy per il truzzo uomo, giacche vistose azzurre o arancioni con sotto una maglietta nera alla Don Johnson, ricami con i fiorellini ai jeans, magliette senza maniche e tonnellate di braccialettini di plastica ai polsi, scarpe Converse o Air Jordan da basket ed altre cose chic che ormai sono impensabili.
Quelli erano i tempi gli uomini iniziavano a farsi le lampade (o magari si mettevano rimmel e cerone pur essendo etero) ed in cui le donne iniziavano a depilarsi sotto le ascelle con cura.
Insomma, se ci pensiamo bene, la moda anni ’80 aveva il suo perché e prima o poi ritornerà!

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