Category: Testimonial famosi


Gli spot pubblicitari rappresentano un aspetto del modo di comunicare di un epoca. In Italia negli anni ’80 le televisioni private affincano quelle di stato e determinano un incremento del business per il settore pubblicitario. La realizzazione di spot diventa di qualità, quasi come un film se non meglio, il modo di comunicare è diverso, in 30 secondi bisogna dare messaggi chiari e precisi. Dal 1982 al 1985 vanno in onda degli spot istituzionali sulla birra che vede protagonista Renzo Arbore, che ci spiega che la birra è la bevanda alcolica più leggera, sia per gradazione alcolica che per contenuto calorico. Questi spot andarono in onda con numerosi soggetti nei quali erano sempre presenti due slogan passati alla storia: “Meditate gente, meditate” e “Birra, e sai cosa bevi“. In un altro spot del 1983 Renzo Arbore ci porta in un supermercato per spiegarci la comodità del vuoto a rendere: riporti le bottiglie al negozio e ti danno tanti soldi quanti ne valgono. Un sistema talmente pratico che oggi è in disuso in Italia, ma non in varie nazioni all’estero.

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Ieri ho postato un famosissimo spot della Sip con Yvonne Sciò. Oggi presento uno spot che se ben ricordo non è proprio degli anni ’80 ma dei prima anni ’90. Sto parlando della famosissima serie di spot della Sip con Massimo Lopez che viene imprigionato nella legione straniera e deve essere sottoposto all’esecuzione. Prorpio nel momento in cui deve essere fucilato gli viene chiesto l’ultimo desiderio, e quale miglior desiderio puo salvarti la vita? Ma una bella telefonata lunga ore ed ore se non giorni. Appunto come dice lo slogan “Una telefonata allunga la vita“. Quello che vi presento è il primo episodio del celebre spot.

A quasi quindici giorni dalla sua scomparasa, voglio ricordare il mitico Raimondo Vianello insieme alla sua compagna di sempre, Sandra Mondaini in uno spot del 1981 testimonial per il Caffè Paulista. Lo spot racconta la storia di un eroe che deve salvare la sua amata da un furfante che vuole rubare il segreto del Caffè Paulista. La scenetta è molto comica; la “dama” Sandra grida disperatamente aiuto, il suo impacciato “cavaliere” Raimondo prova a salvarla cercando di arrampicarsi su una corda, ma ad un tratto la presa cede e Raimondo cade…Si interrompe la caduta e si capisce che era un sogno, un sogno risvegliato dal profumo del caffè che i due coniugi prendo comodamente seduti sul loro divano di casa ed esclamano “il segreto del nostro Paulista è salvo”. Lo spot finisce con lo slogan “E come dice Vianello alla Tv: prendilo caldo e non lo lasci più”. E noi non lasceremo mai i nostri ricordi legati al fantastico Raimondo!

Più o meno cosi suonava un vecchio spot degli anni ’80. Lo spot in cui c’era questo slogan era quello della Yomo, che dal 1986 al 1988 usò come testimonial un giovanissimo Beppe Grillo per la pubblicità degli yogurt. Con la sua campagna promozionale la Yomo sconvolge i canoni classici della pubblicita’: con una decina di spot, per l’epoca davvero rivoluzionari e ancora belli se rivisti oggi. Basti ricordare la pubblicita’ telepatica in assoluto silenzio con una musica in sottofondo e conclusa dicendo Provate a uscire e comprare qualcos’altro, adesso! Vince i premi piu’ prestigiosi del settore: Leone d’oro di Cannes, premio A.N.I.P.A., Art Director’s club, Spot Italia Pubblicita’ e successo, Telegatto). Un altro spot famoso è quello di Beppe grillo alle prese con un alieno che tenta di rubargli il vasetto di yogurt; lo slogan finale era “Yomo. Felice di piacervi”

Questo post è un omaggio al re del pop che l’anno scorso ci ha lasciato. Voglio ricordarlo in questo spot del 1984 quando firmò un contratto plurimilionario con la Pepsi Cola, rimanendo memorabile nella storia delle celebrità più pagate dalla pubblicità. Michael usciva dal periodo del fortunato Thriller, l’album più venduto nella storia della musica, e che la sua immagine era l’icona dei giovani anni ’80. La pepsi trovò il suo sponsor idelae per fidelizzare gli adolescenti. Furono girati due spot, il primo vede protagonista solo il giovane Michael alle prese con un ragazzino di strada, che lo imita in tutto e per tutto, anche nella bibita preferita; il secondo fu di promozione al tour di riunione dei Jackson, il Victory Tour, ed era composto da scene inedite dei concerti e delle esibizioni, dopo le quali era ideale bere la medesima bibita. Entrambi gli spot hanno di sottofondo la famossissima canzone “Billy Jean” ma con parole diverse.

Gli anni ’80 rappresentano gli albori della comunicazione internazionale di Lavazza, sono gli anni in cui nascono le prime campagne stampa e i primi spot. Da subito il concetto dell’italianità gioca in coppia con il caffè espresso: Lavazza è il caffè preferito dagli italiani, quale miglior modo per presentarsi fuori dai confini nazionali. Lavazza e Armando Testa scelgono una formula pubblicitaria che mantenga una struttura narrativa forte e che si basi sull’uso di un testimonial. Fino al ’93 un attore italiano molto popolare personificherà il caffè Lavazza: Nino Manfredi. Manfredi è un personaggio popolare, amato per il suo garbo e per i buoni sentimenti. La campagna Manfredi segnerà i tempi e sarà utilizzata per tutte le linee di prodotti. Due gli slogan principali, diventati così famosi da entrare nel linguaggio comune: “Il caffè è un piacere, se non è buono che piacere è?“; “Caffè Lavazza, più lo mandi giù e più ti tira su!“. Ad accompagnare Manfredi in più di 100 spot, sin dalla fine degli anni ‘70, sarà Nerina Montagnani, nel ruolo della governante Natalina.Nel corso degli anni ’80 Natalina sarà poi affiancata da Gegia.