Category: Spot


La pubblicita Iodosan.

La pubblicità che voglio descrivere ora è quella dello Iodosan Zambeletti andata in onda sulle nostre tv nel 1989. Questo spot lo ricordo perchè mi spaventava tantissimo. Un uomo distinto forse un dottore, con una voce stentorea, si trova dentro un enorme bocca, come quella della balena di Pinocchio. E si presenta con “Signori, buongiorno”  e  inizia a elencare i problemi di denti, gengive. La soluzione si trova sulla sua scrivania, anche essa all’ interno della bocca. Il prodotto “specialità Zambeletti” era un medicinale, ma quando veniva versato nel bicchiere sembrava sangue!

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Negli anni l’Alpitur si è presentata sempre come l’agenzia di viaggi più sicura e affidabile d’ Italia. I primi spot che risalgono al 1985, l’Alpitur si presenta in versione più seria spiegando i motivi che la rendevano il leader delle agenzie di viaggi. Mentre negli spot della fine anni 80,  l’Alpitur si presenta in versione più spiritosa con il famoso slogan “turista fa da te?, no Alpitur?, ahiahiahiahiii” Slogan che col passare del tempo è diventato un tormentone. In questo post vi presento uno spot del 1989 dove vediamo una coppia che si trova a girovagare senza meta in un deserto finchè un abitante del luogo su un cammello propone la nota formula: “Turisti fai da te?, No Alpitour?Ahiahiahiahi”                                                                                                                                                                                                                       

Gli spot pubblicitari rappresentano un aspetto del modo di comunicare di un epoca. In Italia negli anni ’80 le televisioni private affincano quelle di stato e determinano un incremento del business per il settore pubblicitario. La realizzazione di spot diventa di qualità, quasi come un film se non meglio, il modo di comunicare è diverso, in 30 secondi bisogna dare messaggi chiari e precisi. Dal 1982 al 1985 vanno in onda degli spot istituzionali sulla birra che vede protagonista Renzo Arbore, che ci spiega che la birra è la bevanda alcolica più leggera, sia per gradazione alcolica che per contenuto calorico. Questi spot andarono in onda con numerosi soggetti nei quali erano sempre presenti due slogan passati alla storia: “Meditate gente, meditate” e “Birra, e sai cosa bevi“. In un altro spot del 1983 Renzo Arbore ci porta in un supermercato per spiegarci la comodità del vuoto a rendere: riporti le bottiglie al negozio e ti danno tanti soldi quanti ne valgono. Un sistema talmente pratico che oggi è in disuso in Italia, ma non in varie nazioni all’estero.

Ieri ho postato un famosissimo spot della Sip con Yvonne Sciò. Oggi presento uno spot che se ben ricordo non è proprio degli anni ’80 ma dei prima anni ’90. Sto parlando della famosissima serie di spot della Sip con Massimo Lopez che viene imprigionato nella legione straniera e deve essere sottoposto all’esecuzione. Prorpio nel momento in cui deve essere fucilato gli viene chiesto l’ultimo desiderio, e quale miglior desiderio puo salvarti la vita? Ma una bella telefonata lunga ore ed ore se non giorni. Appunto come dice lo slogan “Una telefonata allunga la vita“. Quello che vi presento è il primo episodio del celebre spot.

A quasi quindici giorni dalla sua scomparasa, voglio ricordare il mitico Raimondo Vianello insieme alla sua compagna di sempre, Sandra Mondaini in uno spot del 1981 testimonial per il Caffè Paulista. Lo spot racconta la storia di un eroe che deve salvare la sua amata da un furfante che vuole rubare il segreto del Caffè Paulista. La scenetta è molto comica; la “dama” Sandra grida disperatamente aiuto, il suo impacciato “cavaliere” Raimondo prova a salvarla cercando di arrampicarsi su una corda, ma ad un tratto la presa cede e Raimondo cade…Si interrompe la caduta e si capisce che era un sogno, un sogno risvegliato dal profumo del caffè che i due coniugi prendo comodamente seduti sul loro divano di casa ed esclamano “il segreto del nostro Paulista è salvo”. Lo spot finisce con lo slogan “E come dice Vianello alla Tv: prendilo caldo e non lo lasci più”. E noi non lasceremo mai i nostri ricordi legati al fantastico Raimondo!

Nel 1984 sui nostri schermi andò in onda uno spot che credo che abbia fatto perdere la testa a molte donne dell’epoca. Sto parlando dello spot Levi’s 501Laundrette“. Il protagonista di questo spot è Nick Kamen, modello e cantante molto in voga in quegli anni. Un bel ragazzo (Nick) entra in una lavanderia e senza problemi si spoglia sotto agli occhi di ragazze meravigliate dallo splendore del suo fisico, mette jeans e T-shirt a lavare e si siede ad aspettare in mutande fra le altre persone finchè i suoi vestiti non sono pronti, a quel punto si riveste ed esce dal negozio.

Come si può dimenticare lo spot del pennello Cinghiale? ormai è entrato nell’immaginario collettivo, basta vedere un fotogramma per riconoscerlo e ricordarselo subito. L’imbianchino era Vincenzo Toma, attore scomparso un po’ di tempo fa. Girò molti film con Celentano (Il bisbetico domato, Segni particolari: bellissimo, etc.) Lo spot partiva cn l’immagine di un imbianchino che gira per la città (Milano) in bicicletta con un grosso pennello sulla schiena, ad un tratto viene rimproverato da un vigile perchè “ostacola il traffico”! Il testo dello spot recitava cosi:

Vigile: (fischio) Ma cosa fa con quell’arnese? Ostacola il traffico!

Imbianchino: Devo dipingere una parete grande, ci vuole un pennello grande!

Vigile: Non ci vuole un pennello grande, ma un grande pennello: “Cinghiale!”

Voce fuori campo: Cinghiale, la grande marca!

La cosa curiosa di questo spot è che la bicicletta aveva delle rotelle per poter reggere il grande pennello.

Always Coca Cola!

Era impossibile che tra tanti spot, di qualsiasi genere, potevo saltare quelli della bevanda più famosa e amata in tutto il mondo: la Coca Cola. I suoi spot sono indimenticabili, ma quello che oggi voglio riportare alla memoria di tutti è lo spot natalizio simbolo degli anni ’80; quello che faceva “Vorrei cantare insieme a voi/in magica armonia/auguri Coca Cola e poi/ un coro in compagnia/canta insieme a noi/ Coca Cola e poi /un coro in armonia/ cantate tutti insieme a noi...” Nello spot c’erano tanti uomini e donne stile figli dei fiori su una collina che formavano un albero di natale, ognuno con una candela in mano e cantavano questa bellissima canzone. Per me questo spot è il più significativo mai fatto dalla Coca Cola, strasmetteva davvero lo spirito natalizio…Che dire; rivedendola mi vengono i brividi.