Category: Colazione


Buondì a tutti!

Al giorno d’oggi il marchio e i prodotti Motta sono stati acquisiti dalla Nestlè, tranne che l’area delle merendine, di cui ha l’esclusiva un’azienda che si chiama “Gruppo Buondì” e che produce l’omonima brioche e i vari “Yoyo“, “Girella“, “Ciocorì” e “Biancorì“. Negli anni ’80 invece Motta era ancora una grande azienda italiana e la gamma delle sue merendine era molto vasta. Ma il Buondì classico, ripeno o ricoperto di cioccolato, era quello che si preferiva mettere a tavola per la prima colazione. Poi uscì anche il Cioccoroll che sembrava una Girella in formato ridotto. Quest’ ultimo prodotto non ebbe tanta fortuna a differenza del classico Buondì Motta che, morbido e ricoperto di buonissima granella, ancora oggi rimane il preferito tra le merendine per la prima colazione. Dello spot che presento oggi esistevano varie versioni, eccone una, con il famoso jingle “Me lo merito merito io” che ha acquistato notevole fama anche come tormentone di Teo Teocoli a svariate edizioni di Drive In.

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Qual’è il pasto più importante della giornata? La colazione, il primo pasto della giornata, utile a risvegliarti, a darti la carica e l’energia per affrontare la giornata. E su questi presupposti che si basano gli spot di ieri e di oggi. Un esempio di spot degli anni ’80 è quello di Kinder Colazione Più, classica pubblicità del 1989, che ci presenta tutta la famiglia riunita a tavola per fare la colazione con questa buona merendina e poi ripartire alla grande per andare a scuola e a lavoro. Indimenticabile è il jingle “con i cinque cereali di Kinder colazione più, con quel gusto di cacao che ti tira un po’ su, puoi partire alla grande anche tu!” Questo spot lo ricordo come se fosse andato in onda fno ad ieri. Ma c’è una cosa che non sopportavo di questa pubblicità, ed era quando nella scena finale il bambino usciva di casa saltando ed era contento di andare a scuola. Invece a me ed i miei coetanei, nella vita reale, per portarci a scuola non ci voleva la Kinder Colazione Più ma una buona dose di forza di volontà!

Questa era la frase finale dello spot dei Gran Tuchese Colussi. Lo spot cantato era costituito da tre frollini che entravano in scena cantando queste frasi: primo frollino con l’elica: Io sono Supersonico frollino tecnologico e, finendo la benzina, cadeva senza poter entrare nella tazza con il latte; secondo frollino con il buco al centro: Io sono Tontolino, frollino contadino e cade giù dalla scala appoggiata alla tazza; terzo frollino con cappello da mago e bacchetta magica: Io sono quello magico, maldestro e catastrofico che, con la magia, diventa un panino e poi un grissino, ma il cappello magico lo cancella; Frollino Gran Turchese: Scusate senza offese, io sono Gran Turchese. Il bambino lo butta nella tazza cantando: Gran Turchese ce n’è uno, la teiera e gli altri oggetti della cucina cantano in coro: Come lui non c’è nessuno!

Pane e Nutella!

Il celebre marchio è rimasto invariato per più di quarant’anni. La caratteristica scritta Nutella affiancata alla fetta di pane, al coltello, al bicchiere di latte e alle nocciole è ancora oggi l’immagine guida dei milioni di vasetti venduti in tutto il mondo. Da generazioni Nutella accompagna milioni di famiglie nel momento più importante della giornata: la prima colazione. Nutella rappresenta da sempre un prezioso alimento per la colazione, perfetto per affrontare con la carica, l’energia e il sorriso tutti gli impegni della vita di ogni giorno. E’ su questi valori che gli spot della Nutella si sono sempre basati. Un esempio è  questo spot Nutella del 1989, dove una ragazzina è impegnata in una gara di pattinaggio sul ghiaccio. Grazie a Nutella ha l’energia necessaria per riuscire al meglio nella sua esibizione.

Gli anni ’80 sono stati, per eccellenza, il periodo del boom delle merendine confezionate. Questi fantastici dolci si consumavano dopo la scuola davanti ai cartoni animati della fascia pomeridiana. I contendenti principali nella sfida per lo spuntino più sfizioso erano (e sono rimasti) Mulino Bianco, Kinder, Motta e Mr Day. La vastità della scelta era garanzia di soddisfazione anche per i palati più esigenti: snack morbidi o croccanti, merende semplici o ripiene, spuntini rotondi o rettangolari; tutti peccati di gola fuori pasto. Ancora oggi nei supermercati, larga parte dei dolciumi-icona degli anni ’80 continua a riempire i ripiani degli scaffali: il buondì, lo yoyo e la girella Motta, cosi come i muffin e le ciambelle Mr Day, non hanno mai smesso di accompagnare spuntini e prime colazioni. Il tegolino Mulino Bianco, resta uno dei dolcetti più gettonati. Saccottini e crostatine, datati 1985, fanno ancora gola a oltre 20 anni di distanza; mentre camille e plun cake, proposti a partire dal 1989, sono sempre i benvenuti nelle dispense dei più attenti alla linea. Fra i grandi assenti che ormai è fuori produzione di casa Mulino Bianco è doveroso ricordare il soldino, un trancio di pan di spagna ricoperto di cioccolato e sormontato da una buonissima monetina fatta anch’ essa di cacao.