Category: Caramelle


Tra i tanti spot degli anni ’80 ho ritrovato questo delle carmelle Elah, che sinceramente non ricordo ma mi ha colpito ora che l’ho rivisto. In questo spot vediamo un bambino che imita il mitico Mike Buongiorno pronunciando la sua più celebre escalmazione “allegria“, e pian piano si arrampica sull’ armadio fino ad arrivare in cima dove vicino alla parete c’è un poster di un paesaggio montuoso. Fore, quasi sicuramente, oggi questo spot verrebbe censurato perché i bambini lo imiterebbero. Io, come ho detto prima, non ricordo questa pubblicità, ma quando ero piccola una volta mi sono arrampicata sull’armadio e da mia mamma ho preso una grande ramanzina non mi ha mica dato le caramelle come ricompensa per l’impresa che avevo fatto!

Annunci

Negli anni ’80 c’è l’esplosione del body building e degli sport di velocità: il corpo deve essere agile ed efficace. La dolcezza insieme alla linea e negli anni ’80 le Dietorelle rappresentavano la libertà di mangiare caramelle senza temere di ingrassare.  La storia di Dietorelle inizia verso la fine degli anni ‘70, in un periodo in cui si avverte una maggiore sensibilizzazione dei consumatori verso i problemi alimentari e la salute. Inizialmente vendute solo nelle farmacie, Dietorelle vede le proprie vendite incrementarsi notevolmente negli anni ’80. Il vero e proprio “boom” dei consumi Dietorelle si rileva però negli anni ‘90, periodo contraddistinto dalla nascita di nuovi modelli di alimentazione e di consumo. Oggi Dietorelle è la caramella senza zucchero più consumata ed apprezzata d’Italia. Oltre alla qualità di queste caramelle senza zucchero vi è un altro elemento particolarmente distintivo: la sua straordinaria gamma di gusti (con oltre 40 varianti), di tipologie (caramelle gommose, dure, ripiene, toffee) e di formati che ne fanno la marca di caramelle con l’offerta più ampia di tutto il mercato in Italia.

Tra il 1989 e il 1990 Bud Spancer è testimonial delle mitiche Big Babol, una gomma che negli anni ’80-’90 andava per la maggiore. Nella reclame, in tv e sui giornali, aiutava una bambina a sgominare dei fuorilegge che la infastidivano. Nei due spot che andavano in onda, il grande Bud sconfiggeva i cattivi riempendoli di botte, come faceva nei suoi film!

Le Fruit Joy sono delle caramelle gommose lanciate nel 1986 dalla società inglese Rowntree Mackintosh (successivamente acquisite dalla Nestlè) La pubblicità inizia con il giocatore di basket Kareem Abdul Jabbar che esegue mirabolanti acrobazie con la sua palla da basket. Un ragazzino lo sfida a tenere in bocca una Fruit Joy senza masticarla e lui accetta la scommessa ma chiaramente lo spilungone perde. In sottofondo parte la canzone: “Alle morbide Fruit Joy, tu resistere non puoi, devi devi devi devi devi, masticaaar!” Impossibile non masticarle!!

Ecco a voi uno degli spot che negli anni ’80 è stato un cult! A tutti è rimasta impressa questa frase, velata di un sottile doppio senso: “io ce l’ho profumato“. A pronunciarla (confondendo anche la sua consorte) un improbabile latin lover siciliano che in raltà si riferiva all’ alito, appunto profumato grazie alle mentine Mental. “E che avevi capito?” Frasi “scolpite” nei ricordi legati agli slogan commerciali. Erano gli anni in cui espliciti doppi sensi in TV rappresentavano la novità e trovavano eco nel linguaggio comune.

ta ta ta tta……. tabù!                                                                                                                                                                                                                                                               Cosi suonava la famossima “reclame” delle mini liquirizie Tabu. Sui nostri schermi, veniva presentato un “omino” nero con occhi, bocca e mani bianche che cantava, ballava e pubblicizzava le caramelle. Ricordo che quando andava in onda questo spot, mi mettevo avanti la televisione e cercavo di rifare le stesse movenze dell’ ”omino” delle Tabù. Sono anni ormai che è sparita la famosa e carinissima pubblicità di questo prodotto, ma le caramelle Tabù esistono ancora! Le trovate nel reparto dolciumi di tutti i supermercati e nei bar. La loro famosa e ricorrente scatolina di metallo scorrevole che da un foro laterale fa uscire tanti piccoli pezzettini di liquirizia nera è rimasta la stessa. La nota e storica scatolina bianca e verde riporta lo slogan...Tabù …e vivrai di più.

E’ su questo leitmotiv, infatti, che la sofficissima e liquiriziosa Morositas, caramella-icona bruna di quell’epoca, ha giocato il contenuto dei suoi più famosi commercial, per oltre dieci anni. Protagonista dei medesimi la modella, attrice e cantante francese Cannelle, uno dei primi fondoschiena femminili inquadrati nelle réclame televisive italiane, apripista pubblicitario ad innumerevoli altri fortunati sederi-testimonial. Cannelle, nome d’arte di Helena Viranin, ho trovato la notorietà presso il grande pubblico italiano nel 1986 grazie alle caramelle con le sue stesse forme e uguali colori, cui la modella imprestò un volto e un corpo da Barbie nera “svestita” in una canotta bianca loggata e un paio di short rosa, con il suo incedere sensuale e sculettante.