Category: Bibite


Questo post è un omaggio al re del pop che l’anno scorso ci ha lasciato. Voglio ricordarlo in questo spot del 1984 quando firmò un contratto plurimilionario con la Pepsi Cola, rimanendo memorabile nella storia delle celebrità più pagate dalla pubblicità. Michael usciva dal periodo del fortunato Thriller, l’album più venduto nella storia della musica, e che la sua immagine era l’icona dei giovani anni ’80. La pepsi trovò il suo sponsor idelae per fidelizzare gli adolescenti. Furono girati due spot, il primo vede protagonista solo il giovane Michael alle prese con un ragazzino di strada, che lo imita in tutto e per tutto, anche nella bibita preferita; il secondo fu di promozione al tour di riunione dei Jackson, il Victory Tour, ed era composto da scene inedite dei concerti e delle esibizioni, dopo le quali era ideale bere la medesima bibita. Entrambi gli spot hanno di sottofondo la famossissima canzone “Billy Jean” ma con parole diverse.

Ferrero è la prima azienda alimentare ad introdurre oltre vent’anni fa il tè freddo confezionato in pratici bicchieri monodose: nasce Estathe al limone, seguito negli anni ’90 da quello alla pesca. Lo spot che vi presento oggi anticipa i famosi messicani che negli anni ’90 pronunciavano “mira il dito”. La protagonista che vedremo in questo spot è una ragazza in tuta blu che si accinge a fare degli esercizi di aerobica, ad un tratto arriva il ragazzo che le offre un Estathe al limone per dissetarla. Nel 1989 era importante la forma e la sportività e Estathè era dissetante, naturale e poco calorico; quindi l’ideale!

Gli anni ’80 rappresentano gli albori della comunicazione internazionale di Lavazza, sono gli anni in cui nascono le prime campagne stampa e i primi spot. Da subito il concetto dell’italianità gioca in coppia con il caffè espresso: Lavazza è il caffè preferito dagli italiani, quale miglior modo per presentarsi fuori dai confini nazionali. Lavazza e Armando Testa scelgono una formula pubblicitaria che mantenga una struttura narrativa forte e che si basi sull’uso di un testimonial. Fino al ’93 un attore italiano molto popolare personificherà il caffè Lavazza: Nino Manfredi. Manfredi è un personaggio popolare, amato per il suo garbo e per i buoni sentimenti. La campagna Manfredi segnerà i tempi e sarà utilizzata per tutte le linee di prodotti. Due gli slogan principali, diventati così famosi da entrare nel linguaggio comune: “Il caffè è un piacere, se non è buono che piacere è?“; “Caffè Lavazza, più lo mandi giù e più ti tira su!“. Ad accompagnare Manfredi in più di 100 spot, sin dalla fine degli anni ‘70, sarà Nerina Montagnani, nel ruolo della governante Natalina.Nel corso degli anni ’80 Natalina sarà poi affiancata da Gegia.

Always Coca Cola!

Era impossibile che tra tanti spot, di qualsiasi genere, potevo saltare quelli della bevanda più famosa e amata in tutto il mondo: la Coca Cola. I suoi spot sono indimenticabili, ma quello che oggi voglio riportare alla memoria di tutti è lo spot natalizio simbolo degli anni ’80; quello che faceva “Vorrei cantare insieme a voi/in magica armonia/auguri Coca Cola e poi/ un coro in compagnia/canta insieme a noi/ Coca Cola e poi /un coro in armonia/ cantate tutti insieme a noi...” Nello spot c’erano tanti uomini e donne stile figli dei fiori su una collina che formavano un albero di natale, ognuno con una candela in mano e cantavano questa bellissima canzone. Per me questo spot è il più significativo mai fatto dalla Coca Cola, strasmetteva davvero lo spirito natalizio…Che dire; rivedendola mi vengono i brividi.

Oggi voglio riportare alla vostra memoria un indimenticabile spot televisivo che penso tutti abbiamo amato/odiato. Amato perché era veramente bello e poi era un cartone animato e da bambini era impossibile non amare questo spot. Odiato perché tutte le volte ci lasciava con l’amaro in bocca (anche perché era un whisky). Una tragedia shakespeariana che si consumava in 30 secondi televisivi! Il sonnolento Macallan , interpretato da una botte, giaceva nel suo talamo perché doveva riposare sette anni, mentre una titubante bottiglia si affacciava all’uscio della stanza sperando che fosse la volta buona che venisse riempita del suo liquido!
Quel “..no…niente…” che la bottiglia lascia in sospeso alla fine, prima di lasciare la stanza era straziante, faceva quasi commuovere.

In questi anni vengono messi in commercio i fazzoletti Tempo aromatizzati all’ eucalipto e con l’innovativa chiusura apri e chiudi. Nel 1985 viene immesso sul mercato la plastilina profumata Didò; prodotto rivolto ad un traget di bambini dai due ai cinque anni. Si iniziano a vedere i primi prodotti di decorazione in bombolette spray: la prima a comparire è la neve artificiale natalizia con cui vengono decorate vetrine e alberi di natale; sarà seguita dalla “schiuma di carnevale” e, verso il 1988, dalle stelle filanti spray. Debuttano le varianti industriali dei dolci natalizi classici: primo esempio il Tartufone seguito dal pandoro farcito con crema d’arancia. Nel 1986 debutta la coca-cola light ed altre bevande come 101 (ingl. one-o-one) della Sampellegrino. Le merendine diventano largamente diffuse ed il Mulino bianco mette nelle confezioni oggetti da collezione (es, gomme da cancellare di qualsiasi forma.)  Nel 1983 debutta la prima collezione di orologi da polso Swatch, che otterranno un grande successo a metà del decennio. In questi anni era di moda metterne due al polso. Visto il grande successo nel 1987 verranno realizzati anche in versione gigante da parete. In poco tempo le vecchie cartelle scolastiche vengono soppiantate dagli zaini; famosissima marca di questi anni è l’ indimenticabile Invicta.