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Guardare i vecchi spot televisivi degli anni ’80 è sempre come fare un salto nel passato e rivivere le stesse emozioni che le pubblicità suscitavano quando eravamo piccoli. Un altro pezzo indimenticabile della TV anni ’80 era la sigla di apertura dei programmi RAI, risalente al periodo in cui la RAI era praticamente l’unica scelta sensata in TV. La musica di questa sigla è rimasta nella mente di tutti noi, mi ricordo che ero piccola e mia madre la mattina presto accendeva la TV e dopo un po’ sentivo questa melodia che era quasi come una sveglia.

Come potevo lasciare in disparte un mito della nostra infanzia televisiva, la sigla finale della trasmissione Superclassifica Show interpretata dal Supertelegattone personaggio ideato a immagine e somiglianza della statuetta premio messa in palio ogni anno dalla rivista Tv Sorrisi e Canzoni ai personaggi e trasmissioni televisive dell’anno precedente. Quando ero piccola la canzone la imparai a memoria e ora rivedendola ancora mi ricordo le parole. Era troppo bella e allegra questa sigla, peccato non poterla vedere più; per fortuna ci siamo ancora noi nostalgici degli anni ’80 che grazie al canale You Tube possiamo rivivere i bei tempi passati…Buona visione !! Miaaooooo

Cosa vi ricorda questa celeberrima frase? Ma naturalmente le Cucine Scavolini! Oggi ho scoperto che prima della famosissima showgirl Lorella Cuccarini, la precedeva Raffaella Carrà che per tutta la parte centrale degli anni ’80 è stata la testimonial ufficiale delle Cucine Scavolini. Eccola in una delle sue “interpretazioni”, poco prima di lasciare il testimone a Lorella Cuccarini, che rimarrà nell’immaginario collettivo come “La più amata dagli italiani

Al giorno d’oggi il marchio e i prodotti Motta sono stati acquisiti dalla Nestlè, tranne che l’area delle merendine, di cui ha l’esclusiva un’azienda che si chiama “Gruppo Buondì” e che produce l’omonima brioche e i vari “Yoyo“, “Girella“, “Ciocorì” e “Biancorì“. Negli anni ’80 invece Motta era ancora una grande azienda italiana e la gamma delle sue merendine era molto vasta. Ma il Buondì classico, ripeno o ricoperto di cioccolato, era quello che si preferiva mettere a tavola per la prima colazione. Poi uscì anche il Cioccoroll che sembrava una Girella in formato ridotto. Quest’ ultimo prodotto non ebbe tanta fortuna a differenza del classico Buondì Motta che, morbido e ricoperto di buonissima granella, ancora oggi rimane il preferito tra le merendine per la prima colazione. Dello spot che presento oggi esistevano varie versioni, eccone una, con il famoso jingle “Me lo merito merito io” che ha acquistato notevole fama anche come tormentone di Teo Teocoli a svariate edizioni di Drive In.

Qual’è il pasto più importante della giornata? La colazione, il primo pasto della giornata, utile a risvegliarti, a darti la carica e l’energia per affrontare la giornata. E su questi presupposti che si basano gli spot di ieri e di oggi. Un esempio di spot degli anni ’80 è quello di Kinder Colazione Più, classica pubblicità del 1989, che ci presenta tutta la famiglia riunita a tavola per fare la colazione con questa buona merendina e poi ripartire alla grande per andare a scuola e a lavoro. Indimenticabile è il jingle “con i cinque cereali di Kinder colazione più, con quel gusto di cacao che ti tira un po’ su, puoi partire alla grande anche tu!” Questo spot lo ricordo come se fosse andato in onda fno ad ieri. Ma c’è una cosa che non sopportavo di questa pubblicità, ed era quando nella scena finale il bambino usciva di casa saltando ed era contento di andare a scuola. Invece a me ed i miei coetanei, nella vita reale, per portarci a scuola non ci voleva la Kinder Colazione Più ma una buona dose di forza di volontà!

Cosmesi anni ’80.

Lo spot che posto ora sicuramente non tornerà alla mente a molti di voi, se per quasto nemmeno a me, ma credo che rappresenti molto il trucco che andava di moda in quegli anni. I colori degli ombretti erano accesi: ficsia, lilla, verde acqua, giallo canarino, celeste, verde smeraldo etc. Per completare non mancava un mascara colorato, eyeliner steso anche sulla palpebra inferiore e colori accesi ed insoliti sulle labbra. Il make up riprendeva dallo stile punk-rock. La Pubblicità della Rimmel cosmetici del 1987 si presenta con poche parole, anzi una sola, il nome del prodotto ripetuto più volte, e un breve slogan finale, una colonna sonora quasi robotica e un video realizzato con la tecnica dello stop-motion che mostra come un volto di donna può trasformarsi in mille modi diversi grazie alla gamma di prodotti cosmetici Rimmel.

Tra i tanti spot degli anni ’80 ho ritrovato questo delle carmelle Elah, che sinceramente non ricordo ma mi ha colpito ora che l’ho rivisto. In questo spot vediamo un bambino che imita il mitico Mike Buongiorno pronunciando la sua più celebre escalmazione “allegria“, e pian piano si arrampica sull’ armadio fino ad arrivare in cima dove vicino alla parete c’è un poster di un paesaggio montuoso. Fore, quasi sicuramente, oggi questo spot verrebbe censurato perché i bambini lo imiterebbero. Io, come ho detto prima, non ricordo questa pubblicità, ma quando ero piccola una volta mi sono arrampicata sull’armadio e da mia mamma ho preso una grande ramanzina non mi ha mica dato le caramelle come ricompensa per l’impresa che avevo fatto!

Io non ho mai provato Urrà… E tu hai mai provato Urrà? Saiwa Urrà nel 1987 propone questo spot semplicissimo ma che nella sua semplicità è diventato comunque un “cult” per via del personaggio, denominato “Mister Banana”: questo tipo con gli occhialoni e la pettinatura molto particolare è rimasto nell’immaginario collettivo e ancora oggi molti lo ricordano. L’attore protagonista dello spot è Fabio Bussotti.